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CURRICULUM AGONISTICO:
Nato a Barletta il 25/5/1960
SPECIALITA' PRATICATE E P.B.:
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100: 10"2
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200: 20"8
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400: 48"7
PRESENZE IN AZZURRO: 7
Curruculum:
La carriera di atleta di Michele Dipace è iniziata nel
1975, all'età di 15 anni, quando, per caso, spinto dal
suo fratello minore, Luigi, ha partecipato alla gara su
80 metri denominata "il ragazzo più veloce di Barletta",
che si è svolta sulla pista dello stadio Comunale della
città. La sua vittoria ,così evidente sugli altri
concorrenti, ha avvicinato molti allenatori al ragazzo,
tecnici della società AVIS Barletta, società abbastanza
in voga in quegli anni. L'adolescente Michele Dipace ha
fatto atletica nei suoi primi anni solo occasionalmente,
gareggiando e vincendo, comunque, tutte le gare più
importanti. Allenandosi quasi esclusivamente da solo (
perchè non credeva molto nell'ausilio dei tecnici allora
in attività a Barletta) è giunto ad affermarsi in campo
nazionale e ad essere notato dal Prof. Carlo Vittori,
grande Tecnico della velocità a livello internazionale,
famoso anche per essere stato l'artefice della carriera
mondiale del primatista barlettano Pietro Mennea. Il
Prof. Vittori ha spesso convocato Michele al Centro di
allenamento della nazionale a Formia, allenandolo
insieme a Pietro Mennea, suo concittadino. Ormai nel
"giro dell'Atletica che conta", Michele Dipace,
nell'Inverno del 1982 vince il suo primo Campionato
Italiano Indoor sui 200 metri, lasciandosi alle spalle
nomi allora più blasonati quali Caravani, Bongiorni,
etc. Nella stessa Stagione Invernale partecipa ai
Campionati Europei Indoor (a Milano) sulla stessa
distanza e, contro ogni pronostico, giunge in finale e
non solo, arriva sul gradino più basso del podio: é
Medaglia di Bronzo ai Campionati Europei, davanti a lui
il tedesco Skhamral (allora primatista mondiale indoor)
e il fortissimo ungherese Nagy. E' convocato
sistematicamente nella Nazionale Italiana a difendere i
colori azzurri in vari scontri internazionali, va anche
in ritiro con la Nazionale in Senegal (Africa), entra di
diritto fra coloro che si preparano per i Campionati del
mondo di Helsinky nel 1983, ma la favola s'interrompe.
Da una brusca frenata durante la staffetta 4×100, in cui
ha rappresentato l'Italia contro la Francia e la Spagna,
si è creata dapprima una tallonite al piede sinistro e
poi successiva borsite che, curata male, con
infiltrazioni di cortisone, dagli allora frettolosi ed
inesperti medici della nazionale, presso il Centro
Federale di Formia, ha provocato successivamente la
rottura totale del tendine di Achille, ormai logorato
dai cristallini di cortisone. Si sottopone ad una
ricostruzione plastica del tendine effettuata dal Prof.
Boni in quasi cinque ore di intervento, presso la
clinica ortopedica di Pavia, e poi la lunga
convalescenza. Da questo infortunio nessun atleta
italiano fino ad allora era riuscito a riemergere. Dopo
un anno dall'intervento chirurgico, con una intensa e
personale riabilitazione, Michele Dipace è tornato alle
sue gare con tempi molto incoraggianti, ma, nel momento
decisivo in cui bisognava correre veloce in gara, altri
problemi di compensazione hanno infiammato ginocchia e
tendini. Dopo aver riprovato più volte ha capito di non
poter più aspirare a continuare la carriera
internazionale che aveva interrotto, e nel nome del più
autentico e grande spirito sportivo si accontenta di
correre comunque veloce, anche se non come prima. La sua
carriera nella categoria senior finisce a 30 anni, dopo
aver comunque corso anche i 100 metri in 10"2, i 400
metri (improvvisati) in 48"7 e dopo aver partecipato con
onore a molti altri Campionati Italiani, in cui è
riuscito a giungere quarto come miglior piazzamento ed a
sfiorare nuovamente la maglia azzurra. Nel 2001 si è
tolto lo sfizio di partecipare ad un campionato italiano
Master, nella categoria degli Over 40, guarda caso ha
vinto i 200 metri ampiamente e lo stesso ha fatto nel
2008 vincendo sia indoor che open nella stessa distanza,
nella categoria over 45.
[fonte athleticteam.it]
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